L’università americana della Virginia sbarca a Vicenza e si stabilisce in Vescovado

E’ la quarta università a Vicenza. Sarà inaugurato la settimana prossima il Centro studi intitolato al professor Mario di Valmarana, che 50 anni fa istituì i viaggi degli giovani americani a Vicenza e Venezia per toccare con mano Palladio. Ora dagli Usa arriveranno studenti e professori stabilmente a Vicenza. L’università ha lanciato un programma di fundraising per finanziare i corsi con 2 milioni di dollari
Il palazzo episcopale a Vicenza, dove è rimasto solo il museo diocesano intitolato a mons. Nonis. Adesso sarà sede dei corsi di architettura dell’università della Virginia

Arriva una nuova università a Vicenza. E questa volta è un ateneo americano che apre i suoi corsi stabilmente in città. E lo farà nel vescovado accanto al duomo, lasciato libero dalla Curia che s’è trasferita a Santa Lucia che è stato affittato dall’università, che ora sta svolgendo i laori di adattamento degli spazi. A portare i suoi studenti a Vicenza è la Scuola di architettura della Virginia university, università pubblica di elevato prestigio che, pur non facendo parte in senso stretto della Ivy League, è di così alto livello da essere classificata fra le New Ivy.

La “Rotunda” che è la sede dell’università della Virginia a Charlottesville, costruita da Thomas Jefferson chiaramente sullo stile palladiano

La scelta di Vicenza è un omaggio a Mario di Valmarana, architetto e artista, che insegnò alla Virginia university per 28 anni. Il conte apparteneva al ramo veneziano della celebre famiglia nobiliare, il cui titolo risale a mille anni fa. Il primo incarico, da supplente, lo ottenne negli Usa a 22 anni. È assai vivo il suo insegnamento, tant’è vero che gli hanno dedicato una cattedra di architettura (è uso nelle università prestigiose dedicare una cattedra a grandi personaggi, come a Padova esiste la cattedra galileiana in storia della scienza o a Cambridge esiste la cattedra lucasiana di matematica, ricoperta da Newton e successori) ma è ricordato anche per il suo stile, sempre improntato a competenza, modestia e understatement.

Va ricordato che il professore rimase a vivere negli Usa: per il suo matrimonio con la moglie Betty Baker Supplee (che è viva e arzilla a 91 anni) furono ricevuti dal presidente John Kennedy alla Casa Bianca. Loro amico era anche Henry Kissinger, che fu a Vicenza a visitare la Rotonda negli anni Ottanta, di cui gli parlò anche Fernando Rigon, presente all’incontro.

Mario di Valmarana, professore alla Virginia university per 28 anni. Si stabilì negli Usa ma aveva un grande rapporto con Vicenza, grazie alla “Rotonda” di sua proprietà

All’università della Virginia ricordano assai bene il professore vicentino, se oggi il presidente della School of Architecture è William Bill Sherman, una laurea a Princeton (l’università di Einstein) e un master a Yale, che oggi ricopre la cattedra intitolata a Mario di Valmarana. L’allora professore, proprio cinquant’anni fa, nel 1975, iniziò il suo programma di viaggi di studio per gli studenti americani a Vicenza, non solo nella sua “Rotonda” – di proprietà della famiglia Valmarana dal 1912 – ma li portava anche a toccare con mano gli altri palazzi palladiani.

Benedetta di Valmarana assieme al cugino Francesco, figlio di Mario e attualmente proprietario assieme al cugino della “Rotonda”

I viaggi degli studenti sono proseguiti anche dopo la scomparsa del professore, ma ora trovano una sede stabile. I lavori stanno procedendo per ricavare aule e stanze: gli studenti americani si alterneranno ogni sei mesi, mentre i docenti risiederanno stabilmente a Vicenza. E, quindi, anche il vescovado troverà nuova vita. Il che non è poco per tutti i dibattiti sul centro da vitalizzare.

I corsi dell’università della Virginia vivranno sotto l’egida del Centro studi Mario di Valmarana che sarà inaugurato mercoledì prossimo, 24 settembre con una cerimonia alle 17 in vescovado. Sarà presente il professor Sherman, che è appunto il direttore dei programmi di studio della Scuola di architettura della Virginia university (Uva) nel Veneto.

Il professor William Bill Sherman, direttore dei programmi a Vicenza e Venezia della Scuola di architettura della Virginia university. Il suo esatto incarico in inglese è: Mario di Valmarana professor of architecture; director of The Valmarana Center.

Si tratta di una doppia notizia, quindi, per Vicenza. Da un lato la presenza strutturata dei corsi dell’università della Virginia, dall’altro la scelta della sede del vescovado. Peraltro, non è che gli specialisti abbiano dimenticato il professor Mario di Valmarana: un adeguato spazio è dedicato a lui al Palladio museum.

Per Vicenza è la quarta università che coinvolge i suoi corsi, dopo Padova (Ingegneria e Sicurezza alimentare), Verona (economia) e Venezia (design del prodotto) a San Biagio.

La Virginia university è assai legata a Vicenza e a Palladio anche nel nome di Thomas Jefferson, terzo presidente americano, grande studioso di Palladio, che visse a Monticello, vicino a Charlottesville e al quale si deve l’istituzione dell’università: tant’è che la sede centrale dell’ateneo è intitolata Rotunda ed è costruita sullo stile della Rotonda palladiana.

Le intenzioni della Virginia university sono talmente determinate che – spiega il sito dell’università americana – “la scuola sta ora adottando misure per garantire che i programmi di studio all’estero a Vicenza e Venezia siano ben posizionati per gli anni a venire. La campagna Next Veneto, lanciata di recente, mira a raccogliere 2 milioni di dollari per ampliare le tre dotazioni attuali e promuovere i programmi di studio all’estero in modo sostenibile. La dotazione principale, nota come Venetan Fellowships Fund, copre i costi sostenuti dagli studenti per partecipare ai programmi internazionali, garantendo a tutti l’accesso a questa importante esperienza formativa. La seconda, denominata Valmarana Professorship Fund, copre i costi relativi al corpo docente e all’insegnamento”.