Nel giorno dell’anniversario della strage di Nassirya (2003), trentasette nuovi carabinieri arrivano a potenziare l’organico del gruppo di Vicenza. Pochissimi, quasi nessuno, serve a ripianare trasferimenti o pensioni. Si è davanti a un vero e proprio incremento delle forze di stazioni e tenenze. Il che è importante, proprio mentre la richiesta di sicurezza – reale o percepita – aumenta fra i cittadini. I nuovi carabinieri provengono dal 143° e 144° corso di formazione alle scuole allievi di Torino, Reggio Calabria, Taranto, Campobasso, Iglesias e Velletri.

Sono tutti giovani, fra i 19 e i 22 anni: pochi giungono dal Nord, appena sette, mentre gli altri trenta arrivano da Puglia, Sicilia, Campania, Abruzzo, Basilicata. I giovani carabinieri sono stati accolti nella caserma di via Muggia dal comandante del reparto operativo,
ten. col. Antonio Contente, dai loro comandanti e dagli ufficiali maggiore Rosa Sciarrone e Dario Rosso, l’una a capo dell’ufficio comando e l’altro della compagnia di Vicenza.

Contente ha rivolto ai giovani carabinieri un discorso di benvenuto e incoraggiamento, evidenziando l’importanza del servizio che sono chiamati a svolgere in
favore della collettività.
Due giovani, Francesco Brunelli e Anna Ferrieri hanno spiegato brevemente i motivi della loro scelta di arruolarsi nell’Arma.
Nessuno dei nuovi carabinieri, come detto, è stato destinato a a uffici o altre branche di natura burocratica o logistica, quanto piuttosto a varie stazioni della provincia (Lusiana, Marostica, Solagna, Arsiero, Schio, Piovene Rocchette, Valdastico, Valli del Pasubio, Breganze, Chiuppano, Sandrigo, Thiene, Montebello Vicentino, Recoaro Terme, Valdagno, Brendola, Camisano Vicentino, Lonigo, Noventa Vicentina, Vicenza, Campiglia dei Berici, Enego e Crespadoro) e alla tenenza di Dueville.