Nel Cinquecento il Vicentino era una delle aree più dinamiche d’Europa per la produzione industriale. La ricchezza d’acqua garantiva la preziosa forza motrice per le ruote di mulino: grazie a una serie di brevetti, tutelati dalla Serenissima, il movimento rotatorio veniva trasformato in percussione, molatura, torcitura o moto alternato che consentivano di produrre tessuti, carta, manufatti in pelle, farine, filati di seta, metalli, assi di legno.

Protagonisti dei questo eccezionale boom industriale erano membri delle famiglie Thiene, Piovene, Valmarana, Schio, veri e propri imprenditori con una rete di rapporti e scambi internazionali. Furono loro a chiedere a Palladio un’architettura diversa da quella tradizionale, nel segno della discontinuità: di colore bianco, realizzata con materiali low-cost, basata su numeri e proporzioni matematiche.
Fu così che il gotico veneziano lasciò il posto alla “usanza nova”, come la chiamerà Palladio, che dal Vicentino conquistò le campagne inglesi per arrivare sino alla White House di Washington.
La nuova “Sala dell’Impresa”
Il Palladio Museum dedica una nuova Sala all’ingegno e alla creatività industriale della Vicenza del ‘500, un racconto inedito dell’alleanza tra cultura e impresa a partire dal Rinascimento.
La nuova Sala – inaugurata la scorsa primavera – si basa sulle ricerche guidate da Deborah Howard dell’Università di Cambridge nel progetto l’Architettura proto-industriale nel Veneto del Rinascimento, vincitore dell’European Heritage Award / Europa Nostra Award 2023. Presenta al pubblico un’approfondita lettura di contesto, organizzata per nuclei tematici: l’istituzione dei brevetti nel 1474 e la conseguente fioritura della tecnologia, discussa e presentata nei trattati e concretizzata nelle nuove macchine idrauliche; la diffusione delle manifatture a Vicenza nel Cinquecento; la produzione della seta vicentina e il suo commercio su scala europea; l’investimento dei capitali nel rinnovamento dell’architettura dei palazzi e delle ville.
Accanto ai modelli degli edifici palladiani, si intrecciano i filmati realizzati dal videomaker Fausto Caliari, di luoghi di produzione messi in funzione dalla forza idraulica: il maglio Tamiello di Breganze, il mulino Tessari di Grancona, la segheria Miola di Valli del Pasubio e una ricostruzione dei grandi filatoi da seta, alti tre piani, che a Vicenza erano localizzati sul Retrone e sul Bacchiglione.
Il nuovo allestimento della Sala dell’Impresa è stato realizzato grazie al sostegno della Camera di Commercio di Vicenza nell’ambito del progetto “A Vicenza con Palladio: un’esperienza nuova per il turismo culturale in città” nel triennio 2023-2025, con la messa a punto di un progetto museografico e l’integrazione dei nuovi contenuti nel racconto sviluppato nelle diverse sale del Palladio Museum. Si è avvalso inoltre del sostegno della Provincia di Vicenza.
Visite guidate gratuite e aperture straordinarie
La nuova “Sala dell’Impresa” è aperta al pubblico negli orari consueti del Palladio Museum, dal mercoledì alla domenica dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso alle 17.30).
A partire da metà novembre e fino all’inizio delle festività natalizie, sono previste nei fine settimana delle visite guidate, gratuite (al solo costo del biglietto) con partenza programmataalle ore 11:00 e alle 16:00, realizzate da personale formato dal Palladio Museum.
Le date programmate delle visite guidate di novembre sono: sabato 15 e domenica 16, sabato 22 e domenica 23, sabato 29 e domenica 30, mentre in dicembre sono sabato 6 e domenica 7, sabato 13 e domenica 14, sabato 20 e domenica 21.
Le visite durano indicativamente 45 minuti; per garantire la sicurezza delle opere e dei visitatori, sono ammesse al massimo 25 persone, è necessaria pertanto la prenotazione online: www.palladiomuseum.org/visite
Il Palladio Museum prevede inoltre, in occasione delle festività, le aperture straordinarie (sempre dalle 10:00 alle 18:00) nei giorni di lunedì 8 dicembre, mercoledì 24 dicembre, venerdì 26 dicembre, martedì 30 dicembre, mercoledì 31 dicembre, lunedì 5 gennaio, martedì 6 gennaio.