Alla fine spunta la verità. Come in un film di Hitchcock. Salta fuori quando meno te lo aspetti e nelle forme più subdole. E se non è la verità, come spiega il maestro Bresson, sarà il diavolo, probabilmente.

Questa volta la verità è nascosta nelle cronache della missione italiana in Cina, tutti insieme appassionatamente a presentare la mostra su Palladio. Per non farsi mancare niente, i cinesi l’hanno accostata a una mostra su Pompei. Come diceva Totò nel “Monaco di Monza”, tanto l’iniziale è la stessa…
Già la scelta della città avrà fatto venire l’orticaria al ministro Giuli. Guiayang, nella provincia del Guizhou è molto più vicina ad Hanoi nel Vietnam che a Pechino. Però, chissene. Il sindaco vuole stringere un gemellaggio e ben venga, a patto che si sappia che da quelle parti erano vigorosi nell’antichità gli indigeni, il popolo Miao. Rendo l’idea con chi ci gemelliamo? Tutto il mondo è paese. E la Cina è più Paese di tutti, anche se la via della Seta Trump e Meloni l’hanno trasformata in fazzoletti per il fantasma di Marco Polo in lacrime. Questo è un primo dato che i cinesi, sempre beffardi, volevano nascondere.

L’altra riflessione nasce dalle cronache. Il direttore del “Cisa”, Beltramini ha spiegato che i cinesi erano talmente curiosi di Palladio e dei ponti veneziani che l’hanno sottoposto a un vero e proprio “interrogatorio”. E si meraviglia, anima candida.
Il perché glielo spieghiamo noi che siamo diffidenti. La Cina ha il primato dei ponti più alti costruiti al mondo: oltre 40 su 50 sono realizzati in Cina. L’ultimo l’hanno inaugurato a Natale proprio in nella regione di Guizhou: il Huajiang Grand Canyon Bridge è il ponte più alto del mondo (625 metri di altezza, 2.890 metri di lunghezza) ed è solo l’ultimo di una lunga lista di ponti, strallati e non, da record per lunghezze e altezze.
Precisato questo, volete che i cinesi non si preoccupino del ponte sullo Stretto di Messina, che sarà il più lungo al mondo con i suoi 3.300 metri di lunghezza a campata unica? E avendo sottomano quelli che sono tra i migliori storici dell’arte del mondo, volete che non chiedano informazioni per cautelarsi? Fingono di studiare il passato ma si preoccupano del presente. Perché il futuro risiede sempre nelle radici, sosteneva Le Corbusier.
Insomma, con la scusa della mostra su Palladio le autorità cinesi hanno fatto un lavoro di intelligence sofisticato. Facendosi schermo della curiosità scientifica, vedrete che tra un po’ salterà fuori come dal nulla un progetto cinese che farà strame del ponte sullo Stretto. E Salvini spiegherà che lui era contro il ponte di Messina sin dalla prima ora.