Olimpiadi, una medaglia d’oro tutta per il Presidente Mattarella

E’ stato vicino agli atleti, ha telefonato, ha mangiato con loro, ha festeggiato e s’è dispiaciuto quando le cose sono andate male. Ha motivato i giovani, esaltato energie. Il Presidente interpreta l’Italia migliore, quella che tutti noi vogliamo essere

Mi auguro che alla fine delle olimpiadi invernali gli organizzatori consegnino una medaglia d’oro speciale a un protagonista di queste giornate, l’unico che non è un atleta ma che ha esaltato uomini e gare come nessun altro: il Presidente Mattarella. Senza bandiere e senza discorsi. Ha telefonato ai vincitori, s’è recato sui luoghi delle gare, ha mangiato assieme ai giovani in mensa, s’è entusiasmato alle vittorie, ma s’è anche poi dispiaciuto (il labiale non ha rivelato parolacce) quando Sofia Goggia è uscita di pista nel Super G.

All’inizio aveva avvisato, scherzando ma neanche tanto: “Neanche da giovane sarei stato convocato per le olimpiadi”. Però a Milano-Cortina ha fatto molto più. Ha motivato, ha partecipato come un padre, un nonno, un fratello che vive fino in fondo l’esperienza di un suo caro. Ha trasmesso energia e affetto. S’è immedesimato a tal punto che ha indossato il giubbotto bianco della squadra italiana, in perfetta nuance con i capelli candidi. Non era posa, come qualcuno che si mette le felpe del luogo in cui si trova, era condivisione.

Il Presidente Mattarella festeggia la medaglia d’oro di Federica Brignone

Perfino nella simpaticcissima telefonata ad Arianna Fontana, oro nello short track, il Presidente sè naturalmente complimentato ma ha anche espresso con la pazienza e la saggezza di un anziano comprensivo quello che tutti noi abbiamo pensato: “Non sono di immediata compresione per chi lo vede la prima volta le regole del suo sport. Si fa fatica a capire”.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Monza al nuovo ristorante “PizzAut”, in occasione della Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo

E come dimenticare gli abbracci ai ragazzi di Pizzaut, prima della cerimonia inaugurale, e poi passeggero sul tram con Valentino Rossi, scelta di low profile ma di alto significato di semplicità, stile e valori, quelli che l’Italia dovrebbe sempre rincorrere. E lei ha risposto: “La regola più importante è mantenere la calma”. Se è questa la generazione Matarelliana, siamo fiduciosi per il futuro.

Il Presidente Matterella sul tram milanese guidato da Valentino Rossi: una performance reale, ancorche registrata il 2 febbraio

Abbiamo un Presidente che, per quello che dimostra ogni giorno, dovrebbe trasfomare la sua carica a vita, insomma diventare un nuovo re d’Italia: Sergio primo. Questo è il sentimento diffuso negli italiani. Siccome lui non lo farà, perché ha troppo rispetto per la Costituzione da cambiare la forma di Stato, puntiamo ancora alla consegna di una medagli ad’oro speciale, solo per lui e tutta per lui, e ricordiamo le parole di Luciana Littizzetto con cui lo ha splendidamente descritto: “Lei è quello che eravamo e che forse non siamo più. La compostezza, il garbo, la misura di chi sa da che parte stare e ci sta con rigorosa determinazione e mai con arroganza”. Indica una strada, anche su una straveloce pista di neve o di ghiaccio. Come sempre fanno i grandi. Una medaglia d’oro se la merita.