
L’ultima novità giunge dall’istituzione più antica. E contribuisce a rendere questa Vicenza in movimento – onestamente, non ci eravamo abituati – ancora più sorprendente. Con una frase a commento che ha il sapore del dado di Cesare sul Rubicone. “Se dico che una cosa si fa, si fa. Magari ci vorrà un mese in più, ma si fa”. Alea jacta est. A parlare è il presidente dell’Accademia olimpica, Giovanni Luigi Fontana, che nel 471° anniversario della nascita (dell’Accademia, non suo) ha deciso di allargare la sede e passa oltre Tevere. La citazione non è eccessiva. Lo stesso quartiere di San Pietro, oltre il Bacchiglione, è storicamente chiamato Trastevere.
Fontana ha stretto un’alleanza con una società immobiliare e insieme hanno acquistato il complesso di palazzo Angaran a ponte degli Angeli, che gronda storia e onori, ma è anche abbandonato da quasi trent’anni. L’accordo con il proprietario, un fondo Inps, s’è perfezionato lunedì scorso, con l’ultimo dettaglio, ovvero una prelazione che non è scattata. Ma è un anno e mezzo che la trattativa prosegue. L’Accademia è stata supportata in questi mesi dall’agenzia immobiliare Bellieni.

Morale. Accademia Olimpica e l’alleata Kamelia hanno spesso 1 milione e 800 mila euro per l’acquisto. L’Accademia si prenderà la cosiddetta “Manica”, il complesso novecentesco di 700 metri quadrati su due piani che si allunga dal palazzo in senso stretto. La società alleata, la Kamelia, si terrà palazzo Angaran vero e proprio. Non realizzeranno appartamenti, questo l’han giurato con la stessa fede di Pontida, molto più probabilmente saranno destinazioni direzionali e comunque in armonia con gli obiettivi dell’Accademia. Vedranno a seconda degli inquilini interessati, hanno precisato.

Kamelia è una società di cui fanno parte Tony Semilia, il figlio Davide e Corrado Carletti: il primo è presidente, gli altri due amministratori delegati. Semilia ha una storia imprenditoriale di lungo corso nel settore costruzioni a Vicenza, con importanti realizzazioni alle spalle.

L’Accademia è riuscita a versare la sua parte grazie alla donazione di un socio (che vuole restare anonimo) che ha versato il 30% della somma (quindi attorno ai 300mila euro, se è costata 900 mila): questa è l’unica frase che ha pronunciato il presidente. Nella parte oltre Tevere, l’archistar Franco Stella, socio onorario dell’Accademia, con grand esperienza , ha elaborato un progetto per realizzare sui 700 metri il cosidetto Mab, cioé la biblioteca, museo e l’archivio dell’Accademia. Dovrà spendere un altro milione di euro, questa la stima del presidente: i lavori inizieranno nel 2027, quando sarà a posto la parte amministrativa con tutte le autorizzazioni e in due anni e mezzo (massimo tre) il cantiere sarà ultimato.

In Stella si può avere fiducia cieca, visto che ha lavorato al Forum Humboldt, il nuovo Castello di Berlino. area storia da 100mila metri quadrati. E qualche slide mostra già la qualità del progetto.

Un altro aspetto curioso del progetto è che sarà realizzato anche un nuovo ponte, più esattamente una passerella pedonale in legno, tra le due sponde del Bacchiglione. L’ultima volta che fu costruito un passaggio del genere fu nel 1956-1957 quando fu costruito il nuovo ponte degli angeli. La circolazione, bus compresi, fu deviata sul nuovo collegamento. Ma questa volta Fontana (che ha inserbo altre novità ma le vuole anticipare strada facendo) pensa a una struttura stabile. E del resto l’Accademia ha vari nomi illustri tra i suoi presidenti cui intitolare il ponte.
All’annuncio del lieto evento hanno partecipato ovviamente il sindaco Possamai e il prof. Giuliano Bellieni, già vicepresidente dell’Accademia e geologo di fama internazionale. Il sindaco ha sottolineato la vitalità della sua amministrazione nel dialogo pubblico-privato che sta portando frutti in molti luoghi della città.