Riapre il centro diurno “Trento” e adesso ospita anche i malati di Parkinson

Aperto 32 anni fa, ha funzionato fino al 2020. Chiuso per la pandemia, è stato riprogettato e adesso inaugurato importanti novità riguardo alle malattie neurodegenerative. Può ospitare 27 persone non autosufficienti dal lunedì al venerdì dalla mattina fino alle 17
Contrà San Pietro a Vicenza, dove si apre il Centro diurno “Trento” e anche la Rsa

Il Centro diurno “Ottavio Trento” a San Pietro riapre e – novità – accoglie i malati di Parkinson e coloro che sono colpiti da malattie neurodegenerative. I sei locali al pianterreno della residenza per anziani (contrà San Pietro 71/73) sono stati rinnovati: la riapertura è stata ufficializzata con un’informale cerimonia, alla quale era presente il sindaco Possamai oltre al presidente dell’Ipab, Achille Variati e alla direttrice Annalisa Bergozza. Con loro anche l’assessore Matteo Tosetto e il consigliere comunale Raffaele Colombara, nonché il direttore delle cure primarie del distretto est dell’Ulss 8, Paolo Sandonà, oltre al cappellano dell’Ipab di Vicenza, don Rosino Giacomin, che ha benedetto i locali.

Il centro è sorto 32 anni fa, nel 1994, con l’obiettivo di offrire una risposta concreta ai
bisogni delle persone fragili e delle loro famiglie, attraverso un modello di assistenza
integrata che unisce cura sanitaria, riabilitazione, socializzazione e supporto ai caregiver e
ha svolto ininterrottamente la propria attività fino al 2020, quando è stato chiuso in
concomitanza con la pandemia.

La riapertura del Centro diurno “Trento” con il sindaco che taglia il nastro, assieme al presidente dell’Ipab, Achille Variati, all’assessore Matteo Tosetto e al consigliere comunale Raffaele Colombara

È accreditato per ospitare, come in passato, 27 anziani non autosufficienti. A seguito
della nuova riprogettazione gestionale, per la prima volta, particolare attenzione sarà
rivolta anche alle persone affette da Parkinson e patologie neurodegenerative, con l’obiettivo di migliorarne la qualità della vita, mantenere le autonomie residue e ridurre l’isolamento sociale.

Il servizio sarà attivo dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 17 e offrirà un programma
riabilitativo personalizzato, formulato da un’équipe multidisciplinare: medico, infermiere,
fisioterapista, neuropsicologo, logopedista, educatore professionale e operatori socio-
sanitari. Tra le principali attività previste: riabilitazione motoria e training del cammino;
stimolazione cognitiva e memory training; laboratori creativi e attività occupazionali;
monitoraggio sanitario e gestione terapeutica; supporto e formazione per le famiglie.