Addio a Mario Zocche, ha dedicato la sua vita a Vicenza. Il ricordo commosso del sindaco

È morto Mario Zocche, che ha speso una vita a favore di Vicenza. Ottantotto anni, sposato con Ornella Visentin, genitori di due figli, Zocche è stato un insegnante di tedesco, vicepreside del “Piovene”, consigliere comunale e assessore al sociale con il sindaco Chiesa tra il 1975 e il 1981, presidente del Csi, presidente del Ciat, presidente del Meisc, già Movimento laureati cattolici, e autorevole membro del volontariato. Il sindaco Possamai lo ricorda con parole di affetto e riconoscenza.

Il professor Mario Zocche: ha dedicato sotto molte forme una vita a Vicenza

“Mario Zocche è stato una presenza importante per Vicenza. Da insegnante, da amministratore pubblico e da protagonista del mondo del volontariato ha dedicato una parte significativa della sua vita alla crescita della nostra comunità, sempre con passione, equilibrio e grande generosità”.

“Anche negli ultimi mesi, quando la malattia si era fatta più difficile, non aveva perso l’interesse e l’affetto per la città. Sono andato a trovarlo a casa poco tempo fa e mi aveva colpito vedere come, nonostante tutto, continuasse a parlare di Vicenza, delle sue sfide e del suo futuro. Era evidente quanto le volesse bene. Nel corso degli anni ha lasciato un segno profondo in molti ambiti della vita cittadina: nell’impegno politico e amministrativo, nel volontariato, alla guida del Centro di servizi per il volontariato e del coordinamento delle associazioni, ma anche come presidente dell’Ipab per i Minori, dove ha messo al centro l’attenzione ai più giovani e alle persone più fragili”.

“Ha sempre creduto – prosegue il sindaco – che una comunità cresca quando nessuno viene lasciato indietro e ha dedicato tempo, energie e competenze a questo ideale. Alla moglie Ornella, ai suoi familiari, agli amici e a tutte le persone che gli hanno voluto bene rivolgo, a nome della città di Vicenza, le più sentite condoglianze”.

Mario Zocche seduto in corso Palladio: la celebre protesta di qualche anno fa voleva garantire che il corso Fogazzaro restasse chiuso alle auto. Foto dell’archivio di Raffaele Colombara

Zocche – come ricorda Giovanni Rolando – partecipò qualche anno fa, dopo la pandemia – da protagonista nella battaglia per mantenere corso Fogazzaro interdetto alle auto: si sedette su una sedia al centro della strada per impedire il transito dei veicoli pur in un giorno di pioggia. Gianantonio Stella del “Corriere” ne riportò un servizio a tutta pagina sul settimanale con foto del prof. Zocche con l’ombrello , subito circondato da altri cittadini che diedero vita ad un vincente sit in.