Crisafi: “Sempre pronti a un dibattito pubblico sul tribunale a Bassano. Nardin è stato inopportuno”

Il “Comitato” di Crisafi attacca il sindaco di Bassano (“dice falsità, abbiamo sempre chiesto un dibattito, mai avuto rispote”) e anche il presidente della Provincia Nardin: “Ha sbagiato a presentarsi con la fascia da presidente a Bassano, lui dovrebbe rappresentare tutti”

“La manifestazione svoltasi a Bassano, organizzata dalla Lega e da Fratelli d’Italia a sostegno della riapertura del Tribunale di Bassano dà l’impressione di un vero e proprio
“copia e incolla” delle manifestazioni organizzate nei mesi scorsi davanti al Tribunale di Vicenza”. Inizia così una nota del Comitato per una giustizia di qualità a Vicenza, presieduto dall’avvocato Gaetano Crisafi. “C’è una differenza, però, tutt’altro che secondaria – prosegue la nota – Le manifestazioni svoltesi a sostegno dei tribunali di Vicenza, Padova e Treviso sono nate dall’iniziativa degli avvocati e dei rispettivi Consigli dell’Ordine, cioè di chi ogni giorno vive la realtà degli uffici giudiziari e conosce le conseguenze che questa riforma produrrebbe sul sistema della giustizia”.

L’avvocato Gaetano Crisafi, presidente del “Comitato per una giustizia di qualità” a Vicenza

“Quella di Bassano, invece, è stata una manifestazione promossa e sostenuta da precise forze politiche. Abbiamo poi letto con stupore le dichiarazioni del sindaco di Bassano, secondo cui chi è contrario alla riapertura del tribunale dovrebbe confrontarsi con il territorio, perché – a suo dire – gli ordini degli avvocati non avrebbero mai chiesto un incontro con il Comitato di Bassano. Si tratta di un’affermazione semplicemente falsa.
In tutte le sedi, pubblicamente attraverso gli organi di informazione e privatamente con comunicazioni istituzionali – da ultimo anche con una mail indirizzata alla consigliera regionale Martini – abbiamo chiesto un confronto pubblico con chi sostiene il progetto del tribunale della Pedemontana. A quella richiesta non è mai stata data alcuna risposta.
Per questo, se oggi il sindaco Nicola Finco ritiene davvero utile un confronto, non deve fare altro che indicare luogo e data. Il Comitato sarà presente”.

“Noi siamo pronti a discutere pubblicamente di numeri, carichi di lavoro, geografia giudiziaria, costi, organici e interesse dei cittadini. Perché una riforma della giustizia si valuta sui dati e non sugli slogan”.

La manifestazione a favore del tribunale di Bassano: in pirma fila, senza giacca, il sindaco di Bassano, Nicola Finco, la sottosegretaria Mara Bizzotto e il presidente della Provincia Anrea Nardin con la fascia da presidente

“Non possiamo poi non esprimere il nostro stupore per la partecipazione del presidente della Provincia con la fascia istituzionale – prosegue la nota – È del tutto legittimo che un sindaco partecipi a una manifestazione per sostenere una posizione che
ritiene favorevole al proprio Comune. Ben diverso è il ruolo del presidente della Provincia.
La Provincia rappresenta tutti i Comuni del territorio, non soltanto quelli favorevoli al Tribunale della Pedemontana. E proprio su questo tema non esiste alcuna posizione unitaria. Anzi, molti sindaci, appartenenti a schieramenti politici diversi, hanno espresso pubblicamente la convinzione che questo progetto rischi di indebolire ulteriormente il tribunale di Vicenza. Non ricordiamo, invece, un solo intervento altrettanto deciso del Presidente della Provincia per chiedere il rafforzamento degli organici del tribunale di Vicenza, che oggi serve l’intero territorio provinciale”.

“La partecipazione con la fascia istituzionale a una manifestazione che sostiene una sola delle posizioni in campo appare quindi una scelta quanto meno inopportuna nei confronti di tutti quei Comuni che sostengono una posizione diversa. Viene spontaneo chiedersi se il presidente della Provincia abbia scelto di rappresentare l’intera comunità
provinciale oppure soltanto una parte di essa. Da parte nostra continueremo questa battaglia esclusivamente nell’interesse dei cittadini delle province interessate e della qualità del servizio giustizia. Non nell’interesse di tre partiti, né di trentadue sindaci – conclude Crisafi – Continueremo a chiedere ciò che chiediamo da mesi: un confronto pubblico, serio e trasparente, affinché siano i dati, e non gli slogan, a orientare le scelte del parlamento”.