“Vicenza penalizzata nel numero di agenti di polizia inviati da Roma. E la destra fa solo propaganda”

Benedetta Ghiotto, dei “Civici per Vicenza”, polemizza con il centrodestra perché fa polemica, anzi propaganda, a Vicenza sulla sicurezza, ma non riesce a convincere il governo “amico” a mandare più agenti

Dopo che a Vicenza sono arrivati 15 agenti di polizia alla questura, ma sono il doppio quelli andati in pensione, la consigliera comunae Benedetta Ghiotto commenta la vicenda che ha suscitato ampi commenti politici.

“Da mesi – commenta l’esponente dei Civici per Vicenza in consiglio comunale – il centrodestra vicentino descrive Vicenza come una città fuori controllo, un luogo in cui la sicurezza sarebbe compromessa e l’amministrazione comunale incapace di garantire ordine e tranquillità. Una narrazione esasperata, spesso costruita per alimentare paura e consenso. Eppure il governo, guidato dagli stessi partiti che qui dipingono
Vicenza come un’emergenza permanente, assegna alla nostra Questura risorse largamente insufficienti. Se davvero Vicenza fosse quel “Bronx” raccontato quotidianamente dall’opposizione, perché il Ministero dell’Interno continua a considerarla una priorità minore rispetto ad altre realtà?
Le due cose non possono stare insieme.
O Vicenza è una città insicura, e allora il Governo sta clamorosamente sottovalutando il problema. Oppure Vicenza è una città che, pur affrontando criticità come tutte le città italiane, mantiene livelli di sicurezza tali da non giustificare gli allarmi continui della destra locale”.

Benedetta Ghiotto dei “Civici”, la più giovane consigliera comunale di Vicenza dal dopoguerra in qua

“C’è poi un altro elemento che merita chiarezza – sottolinea Benedetta Ghiotto – Solo pochi mesi fa l’onorevole Silvio Giovine annunciava con entusiasmo l’arrivo di 34 nuovi agenti, rivendicando il risultato come un successo del Governo Meloni e, come al solito, sancendo che questa fosse la “prova del nove” per evidenziare gli errori dell’Amministrazione Possamai quanto a sicurezza. Oggi i numeri raccontano una realtà molto diversa con poco più di una quindicina di agenti assegnati e allora la domanda sorge spontanea: ennesimo attacco senza capo né coda o tra il centrodestra vicentino e nazionale non c’è alcun dialogo?”

“La sicurezza dei cittadini non può essere trattata come uno slogan elettorale. Non può servire a fare opposizione quando al governo del Comune in questione c’è e trasformarsi improvvisamente in un problema secondario quando a decidere è il Governo amico“.