Denunciato il “finto carabiniere” con l’accusa di aver truffato gioielli per 10mila euro a un’anziana

Fondamentale il ruolo dei Ris di Parma che sono riusciti a risalire all’identità del finto carabiniere grazie all’esame del Dna, dato che aveva perduto un berretto mentre scappava. I consigli dei carabinieri veri per non cadere in queste truffe

Un’articolata attività d’indagine condotta dai carabinieri della Stazione di Vicenza – annuncia una nota del’Arma – ha portato all’identificazione e al deferimento in stato di libertà di un napoletano con precedenti ritenuto responsabile di una grave truffa consumata con il metodo del “finto carabiniere”.

I fatti risalgono al 5 maggio 2025, quando un anziano residente in corso Palladio a Vicenza si era presentato in caserma per sporgere denuncia. La vittima era stata contattata telefonicamente da un falso appartenente all’Arma che, con il pretesto di dover svolgere accertamenti su una presunta rapina avvenuta a Padova in cui sarebbe stata coinvolta l’auto dell’anziano, lo aveva indotto ad allontanarsi da casa per recarsi alle sede Aci cittadina.
Nel frattempo – prosegue la nota – un complice si era presentato all’abitazione della coppia. Approfittando di un momento di distrazione della consorte dell’uomo, rimasta sola in casa, il malvivente si era introdotto nell’appartamento asportando monili in oro e pietre preziose per un valore complessivo di circa 10.000 euro, per poi darsi alla fuga.

Durante la commissione del reato e la successiva fuga, tuttavia, il truffatore aveva sbadatamente perso un copricapo, immediatamente recuperato e sottoposto a sequestro dai militari dell’Arma.

La svolta nelle indagini – prosegue la nota – è arrivata grazie agli accertamenti biologici eseguiti sul reperto dai
Carabinieri del RIS di Parma. L’analisi del profilo genetico (Dna) estrapolato dal cappello ha
consentito di identificare con certezza l’autore del colpo in E. F., 49enne nato e residente a Napoli, con alle spalle reati contro il patrimonio e specifico per la medesima tipologia di truffe. L’uomo è stato deferito in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria per il reato di truffa aggravata.

Con l’occasione, il comando provinciale dei Carabinieri di Vicenza rinnova l’invito ai cittadini, in particolare agli anziani e ai loro familiari, a prestare la massima attenzione e a ricordare poche ma fondamentali regole di sicurezza:

  • Nessun controllo a domicilio: I Carabinieri non inviano mai personale presso le abitazioni per verificare denaro contante, oro o gioielli.
  • Nessuna richiesta di denaro: Nessun appartenente alle Forze dell’Ordine, operatore di enti pubblici o avvocato richiede denaro o oggetti preziosi a domicilio per “risolvere” incidenti o pratiche giudiziarie di familiari.
  • Non aprire la porta e chiamare il 112: Di fronte a sconosciuti, telefonate anomale o richieste sospette, non far entrare nessuno in casa e contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112.