
Da almeno sei anni la gru si stagliava di fronte a palazzo Chiericati, per i lavori al cantiere del museo, che a Vicenza sono una costante che sfida quella di Planck. I lavori infatti non sono finiti (sono finiti, per il momento, i soldi per finanziarne altri) ma la gru viene smontata. L’attrezzatura serviva, detto in soldoni, per spostare carichi e materiali dall’esterno all’interno del palazzo, dove c’è il cortile. Cambia l’immagine di palazzo Chiericati, e il sindaco – in sopralluogo con l’assessora Ilaria Fantin e il collega Cristiano Spiller – dà una lettura che si può riassumere così: “È un piccolo passo tecnologico, ma un grande passo per Vicenza, perché andiamo avanti a piazza Matteotti sarà il fulcro della nuova città”.

“Quando abbiamo iniziato ad amministrare la città – ha detto letteralmente Possamai – abbiamo detto che uno degli obiettivi era quello di sbloccare i cantieri di palazzo Chiericati, che da tanti anni facevano fatica ad andare avanti. Ci siamo riusciti, perché abbiamo aperto l’Ala Roi, ovvero la nuova parte del museo, e sono proseguiti altri cantieri al piano terra, che stanno finendo,e quindi possiamo togliere la gru che serviva a spostare i materiali”.

“È un segno di rinascita, di un percorso che si chiude e di un cantiere che finalmente è arrivato alla fine, e quindi di una città che va avanti, che progredisce e che cresce. Quest’area sarà davvero il centro del cambiamento in città perché l’obiettivo è quello di fare di piazza Matteotti una vera piazza, spostando l’attuale parcheggio che è davanti a palazzo Chiericati al piano terra dell’ex Macello. Quando saranno terminati i lavori, questa sarà una nuova grande piazza unitaria. Una piazza turistica perché al piano terra di palazzo Chiericati, ci sarà lo Iat, lo spazio Unesco e il Bookshop della città».