Teatro civile con il “caso Dal Molin”: 20 anni fa gli occhi del mondo su Vicenza

Venerdì 25 al parco della Pace, Gian Marco Mancassola racconta quella che doveva essere “una pura formalità” e che invece s’è trasformata in un movimento che portò al corteo dei centomila nel febbraio 2007 con il Nobel Dario Fo

Forse è il primo esempio a Vicenza di teatro civile, quello reso celebre da Marco Paolini con il suo Vajont trent’anni fa. Un argomento molto glocal, radicato nel territorio ma di significato globale, e un narratore vicentino. Di sicuro è un benemerito esercizio di memoria, non solo per ricordare – che è già molto, perché come spiega il saggio chi non conosce la Storia è condannato a ripeterne gli errori – ma anche per ritrovare valori che oggi, con tre guerre in corso, sono più importanti che mai.

Gian Marco Mancassola, direttore di Tv A Notizie, sul palco al parco della Pace

Vent’anni fa scoppiava il “caso Dal Molin”. Un intrigo politico, diplomatico e mediatico che segnò la storia della città. “Una pura formalità” è il titolo della conferenza di parole, suoni e immagini promossa da Videomedia e Comune di Vicenza, venerdì 25 alle 20.30, al parco della Pace, hangar 2. La conferenza – ma chiamiamola appunto teatro – è curata da Gian Marco Mancassola, direttore di TvA Notizie, che oltre a raccontare i fatti salienti di quella vicenda, riporterà sotto la luce dei riflettori il contesto sociale e culturale del 2006.

Com’era la pista dell’aeroporto “Dal Molin” inaugurato nel 1930 da Italo Balbo

Perché il progetto della caserma americana, poi intitolata al partigiano Renato Del Din, attirò tanta attenzione e tanta partecipazione, culminata nel grande corteo del “No” con oltre 100 mila manifestanti? Quali furono le condizioni che resero unica questa storia? A queste e ad altre domande proverà a rispondere la conferenza di venerdì, in un racconto condotto dal punto di vista di un giornalista che all’epoca si trovò in prima linea a scrivere di un progetto che per primo svelò nei dettagli sulle pagine de Il Giornale di Vicenza.

Sarà un racconto che riannoderà i fili di trame internazionali e locali che si intrecciarono tra guerra e pace: il mondo vent’anni fa era ancora segnato dagli attentati alle Torri gemelle, con i conflitti in Afghanistan e in Iraq, ma anche dalla crescita dei movimenti pacifisti e antiglobalisti, oltre che dal desiderio di partecipazione attraverso forme di democrazia diretta, in un momento storico già definito dall’avvento di internet, ma ancora ignaro dell’imminente rivoluzione che sarà innescata di lì a poco dagli smartphone e dai social media. Vicenza, in quei mesi, si trovò nell’occhio del ciclone, al punto da attirare l’interesse degli inviati dei quotidiani più prestigiosi del mondo e di emittenti come Bbc e Cnn: qual è l’eredità del caso Dal Molin vent’anni dopo?

Appuntamento venerdì alle 20,30 al Parco della pace. L’ingresso all’incontro sarà libero.