Il Presidente Mattarella a Vicenza il 13 novembre inaugura la mostra in Basilica

Si tratta della rassegna “Italia Germania. Pittura e scultura tra Ottocento e Novecento. Da Canova a Kiefer”, primo capitolo della trilogia “Ispirazione Europa. Dialoghi d’arte tra il XIX e il XX secolo”. Mattarella è stato a Vicenz anel 2017 all’assemblea dell’Anci e nel 2016 per ricordare il centenario della nascita di Mariano Rumor

Sarà il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a inaugurare, venerdì 13 novembre, in Basilica Palladiana a Vicenza, la mostra “Italia Germania. Pittura e scultura tra Ottocento e Novecento. Da Canova a Kiefer”, primo capitolo della trilogia “Ispirazione Europa. Dialoghi d’arte tra il XIX e il XX secolo”.

Mattarella a Vicenza nel 2016 con il sindaco Achille Variati e il presidente della Regione, Luca Zaia

La conferma della presenza del Capo dello Stato è stata comunicata direttamente da Roma ai suoi collaboratori a palazzo Trissino (che poi hanno diffuso la notizia) dal sindaco di Vicenza Giacomo Possamai. L’ultima volta che il Presidente è giunto a Vicenza è stato nel 2017 e, prima, il 16 giugno 2015 in occasione dei cento anni dalla nascita del senatore Mariano Rumor: partecipò a un convegno al teatro Olimpico. Mattarella fu a Vicenza anche nel 2017, sempre con il sindaco Variati, per l’assemble nazionale dell’Anci, quando definì i Comuni come “il tessuto connettivo della Repubblica”.

Il Presidente Mattarella festeggiato dai bambini fuori dal teatro Olimpico nel 2016

Non era nemmeno quella del 2016 la prima volta del Presidente a Vicenza. Era stato a Vicenza nel tormentato periodo di Tangentopoli, a fine marzo del 1993, per spiegare la nuova legge elettorale di cui era relatore e che aveva preso, tra l’altro, il suo nome, Mattarellum. In quell’occasione fu presente a un dibattito al teatro San Marco (semivuoto) con la segretaria del partito popolare, Rosy Bindi, e il senatore Giuseppe Doppio.

Il sindaco Possamai a Roma, all’esterno del palazzo del Quirinale

«È una notizia che ci riempie di orgoglio e di emozione – dichiara il sindaco Giacomo Possamai – La presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Vicenza dà un significato ancora più forte all’apertura di questa mostra e riconosce il valore di un progetto culturale nel quale la città ha creduto profondamente. La Basilica Palladiana si prepara ad accogliere tre grandi appuntamenti internazionali e lo fa mettendo al centro non soltanto l’arte, ma il dialogo tra culture, la storia europea e l’idea di un’Europa costruita attraverso relazioni, conoscenze e scambi».


“Italia Germania” sarà aperta al pubblico in Basilica Palladiana fino al 2 maggio 2027 e proporrà quasi 150 opere tra dipinti, sculture, fotografie, lavori su carta e documenti, ricostruendo oltre due secoli di relazioni culturali tra Italia e Germania. Il percorso attraversa epoche, linguaggi e generazioni di artisti, mostrando come viaggi, incontri, influenze e confronti abbiano contribuito alla trasformazione dell’arte europea.
Da Canova a Kiefer, passando tra gli altri per Giorgio de Chirico, Umberto Boccioni, Carlo Carrà, Gino Severini, Vasilij Kandinskij, Lucio Fontana, Alberto Burri, Joseph Beuys e Gerhard Richter, la mostra mette in relazione protagonisti e momenti diversi della storia dell’arte per raccontare un dialogo che ha attraversato profondamente l’Ottocento e il Novecento.

«Abbiamo scelto di raccontare l’Europa partendo dalla cultura – aggiunge Possamai -. È una scelta precisa. L’Europa non è soltanto una costruzione istituzionale o economica: è soprattutto il risultato di secoli di incontri tra persone, idee, artisti, intellettuali e comunità. Italia e Germania hanno avuto nella storia rapporti complessi, intensi e profondi. Raccontarli attraverso l’arte significa mostrare quanto le identità europee siano state capaci di incontrarsi, influenzarsi e trasformarsi reciprocamente».

La mostra inaugura infatti il progetto “Ispirazione Europa. Dialoghi d’arte tra il XIX e il XX secolo”, ideato per svilupparsi nell’arco di tre anni: dopo Italia Germania, nel 2027 sarà la volta di Italia Francia, mentre nel 2028 il percorso proseguirà con Italia Spagna. L’obiettivo è costruire, attraverso le grandi mostre in Basilica Palladiana, un racconto delle relazioni artistiche e culturali che hanno contribuito alla formazione dell’identità europea.
Il progetto è curato da Gabriella Belli e Valerio Terraroli ed è promosso e organizzato da Comune di Vicenza, Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio, Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza e Marsilio Arte, con Intesa Sanpaolo come Main Partner. La prima mostra si avvale inoltre della collaborazione speciale del Mart – Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, del Museo Gypsotheca Antonio Canova di Possagno e della Casa di Goethe di Roma, e ha ricevuto il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania.

L’arrivo del Presidente della Repubblica sarà anche il momento centrale di un progetto che coinvolge l’intera città. Attorno alla mostra è stato infatti costruito un grande programma di iniziative “fuori mostra”, con oltre 200 appuntamenti in programma da ottobre 2026 a maggio 2027, coinvolgendo Vicenza e il territorio provinciale.