La Provincia si prende cura della propria sede e spende 1,8 milioni per palazzo Nievo

L’obiettivo è il rifacimento del tetto e la tinteggiatura con restauro delle facciate. Quest’ultimo lavoro inizierà con i primi mesi del 2027. Il palazzo è del XVI secolo ed è attribuito a Giandomenico Scamozzi, padre del più famoso Vincenzo, allievo di Palladio

La Provincia di Vicenza ha dato il via a un piano di manutenzione straordinaria e riqualificazione di Palazzo Godi Nievo, sede dell’ente in contrà Gazzolle, pieno centro storico della città. L’operazione punta a risolvere le criticità strutturali della copertura e a restituire pieno decoro alle facciate esterne dell’edificio.

Andrea Nardin, presidente della Provincia: investe 1 milione e 800 mila euro per curare l’immobile sede dell’ente

Un investimento complessivo di oltre 1,8 milioni di euro per il rifacimento del tetto e la tinteggiatura con restauro delle facciate.

«I palazzi storici del nostro centro urbano rappresentano un patrimonio prezioso che abbiamo il dovere morale e istituzionale di custodire e valorizzare – afferma il presidente della Provincia Andrea Nardin- Intervenire su Palazzo Nievo, la sede che rappresenta l’intera comunità vicentina, non è soltanto una scelta necessaria per risolvere problemi di infiltrazioni o di usura del tempo, ma è un gesto di rispetto verso la nostra storia e la nostra città. Con questo investimento di oltre 1,8 milioni di euro restituiamo sicurezza alla struttura e riportiamo alla bellezza originaria uno splendido palazzo cinquecentesco, contribuendo a rendere Vicenza ancora più bella, accogliente e orgogliosa dei suoi gioielli architettonici.»

Un’immagine di palazzo Nievo: s’intravede un’impalcatura per i lavori al tetto che sono già iniziati. Il prosimo cantiere, che inizierà nel 2027, sarà il restauro delle facciate e la loro ritinteggiatura

Il primo cantiere, iniziato la scorsa primavera e in conclusione il prossimo ottobre, riguarda il rifacimento della copertura. L’intervento vale 260.000 euro e punta a risolvere in modo definitivo le problematiche di usura e le periodiche infiltrazioni d’acqua.

Le lavorazioni prevedono il ripasso del manto di copertura con sistemazione dei coppi ancora efficienti e sostituzione degli elementi deteriorati. Per garantire un’impermeabilizzazione ottimale, viene stesa una doppia guaina su tutta la superficie. Vengono sistemate le lattonerie e pulite le grondaie. Il progetto include anche la sostituzione dei vecchi lucernari e il risanamento di tre torrette da camino.

Il secondo e più imponente tassello del piano riguarda la tinteggiatura e il restauro delle facciate, un’opera del valore di 1.550.000 euro per la quale è attualmente in corso la procedura di gara per l’aggiudicazione dei lavori. L’inizio delle attività in cantiere è previsto per i primi mesi del 2027, con una durata complessiva stimata in un anno.

Questo intervento restituirà il massimo decoro all’edificio attraverso il rifacimento a marmorino delle facciate esterne e di quelle che si affacciano su due cortili interni. Contestualmente, si procederà al risanamento degli intonaci intaccati dall’umidità di risalita e all’asportazione con relativa sostituzione delle pietre del basamento lungo tutto il perimetro del fabbricato. A completamento dell’opera di valorizzazione estetico-conservativa, verrà eseguita anche la tinteggiatura di tutti gli scuri dell’immobile.