Un percorso costruito dal basso, aperto a tutte le forze del centrodestra e alla città, che prenderà il via entro la fine di settembre. È l’annuncio del presidente cittadino di Fratelli d’Italia di Vicenza, Alessandro Benigno, che – con una nota – apre ufficialmente il cantiere in vista delle comunali del 2028 e mette sul tavolo anche un nome per la corsa a Palazzo Trissino: quello del deputato Silvio Giovine. Su Facebook sono arrivati subito gli applausi di Francesco Rucco (di cui Giovane è stato assessore in giunta) e di Elena Donazzan, eurodeputata (“Nessuno ama Vicenza più di lui”).

«Fratelli d’Italia è la prima forza del centrodestra e non risparmia nulla all’amministrazione Possamai – esordisce Benigno nella nota –. Lo facciamo in consiglio comunale, lo facciamo nelle commissioni, lo facciamo sul territorio. E non siamo soli: penso al lavoro certosino e costante che il nostro capogruppo Nicolò Naclerio svolge insieme a Marco Zocca di Forza Italia, Michele Dalla Negra della Lega, Stefano Notarangelo di Impegno per Vicenza e Francesco Saoncella di Idea Vicenza. Con loro il confronto è quotidiano, sia tra i gruppi consiliari sia a livello di segreterie di partito».
Nessuna autocelebrazione, però. «Per me tutto è sempre perfettibile – precisa Benigno –. Non esiste un centrodestra arrivato, esiste un centrodestra che lavora e che deve farlo sempre di più e sempre meglio. Dobbiamo migliorare, dobbiamo allargare, e soprattutto siamo ancora nei tempi per farlo bene. Aggregare nuove energie attorno a un progetto richiede metodo, costanza e pazienza, ma anche più grinta e determinazione da parte nostra e di tutti coloro che si ritengono alternativi alla sinistra».

Da qui l’annuncio del laboratorio. «Proporremo entro la fine di settembre un percorso che non sia calato dall’alto, ma costruito dal basso: quartiere per quartiere, dalle periferie fino al centro storico. Vogliamo ascoltare i comitati, le associazioni, i commercianti, chi ogni mattina alza la saracinesca e chi la sera ha paura a tornare a casa. Un laboratorio che condivideremo con tutte le forze del centrodestra e con chiunque vorrà starci, senza veti e senza posti prenotati. Perché per arrivare pronti al 2028 servono le scarpe da ginnastica per girare la città, non il protagonismo mediatico».
Un percorso che, accanto ai contenuti, dovrà misurarsi anche con i nomi. «A mio avviso il compito del tavolo del centrodestra è metterne sul piatto più di uno, per capire insieme quale sia il profilo più idoneo alla partita del 2028. Io certamente proporrò la candidatura a sindaco del nostro deputato Silvio Giovine, e mi auguro che voglia prendere in considerazione l’ipotesi: a mio parere è l’uomo giusto, perché per esperienza e competenza può far crollare il castello di carta di Possamai».