
Il 79° ciclo di spettacoli classici al teatro olimpico di Vicenza, con la direzione artistica di Stivalaccio Teatro e la curatela artistica di Federico Corona, propone spettacoli fino al 18 ottobre, un ricco programma che prevede tre prime assolute, una prima nazionale e
due eventi site-specific. Gli spettacoli al teatro Olimpico iniziano venerdì 18 e sabato 19 settembre, alle 21, con la prima assoluta di Orestea – Mythos, di Eschilo, drammaturgia, adattamento e regia di Carmelo Rifici: Lo spettacolo apre la sezione Skēnē, la linea programmatica dei classici dedicata alla grande scena internazionale.
Carmelo Rifici affronta questo testo restituendo all’opera il suo carattere di origine, di trauma fondativo: non un racconto antico, ma la soglia in cui l’umanità scopre che la violenza non si elimina, si organizza. Un’indagine sulla fragilità della nostra idea di giustizia e su ciò che abbiamo perduto nel passaggio dal mondo arcaico al logos.

Al centro del lavoro vi è l’ipotesi che la democrazia non nasca da una volontà di pace, bensì dall’esigenza di regolare la violenza ineliminabile; la polis, la città – Stato non è l’alternativa alla barbarie della guerra e della vendetta, ma la sua trasformazione migliore.
In scena si confrontano due mondi: le forze arcaiche, antica sapienza politeista che incarna la memoria sacrificale, e l’astrazione del logos, sotto l’egida di un unico Dio, che tenta
di contenere il concetto di vendetta. Il tribunale di Atene che assolve Oreste dalla colpa di matricidio, grazie alle strategie oratorie e incantatrici di Atena, nata dal cervello di Zeus, mostra come, alla luce della storia contemporanea, l’uomo moderno sia il risultato di un fragile e pericoloso compromesso, sempre minacciato dagli eventi, e non il frutto della sapienza umana.
Come spiega nelle sue note di regia: “Orestea è l’unica trilogia del teatro antico greco arrivata a noi, nella sua ipotetica interezza. È un’opera che va annoverata tra i testi sacri dell’umanità, un materiale prezioso e stratificato dell’antica sapienza greca. Lo spettacolo tenta di assecondare questa inclinazione del testo,seguendo le varie stratificazioni che il tempo gli ha concesso”.

“Quello che ho tentato di fare è di ricercarne una verità archeologica piuttosto che farne una rappresentazione classica. Eppure, non essendo io un archeologo, né un antropologo, non posso che provare a darne una restituzione personale, nata da una immaginazione che non ha nessuna presunzione di verità, caso mai di malinconica possibilità”.
Proprio per discutere di Orestea, Mythos è in programma l’incontro sabato 19 settembre alle 18.30 nell’odeo dell’Olimpico condotto da Massimo Marino, saggista e critico teatrale, docente al Dams dell’Università di Bari, coordinatore della sezione teatro della testata doppiozero.com, che incontrerà il regista Carmelo Rifici e gli attori della compagnia per discutere sui temi dello spettacolo. L’incontro è gratuito, aperto al pubblico, è sufficiente iscriversi nel Google Form presente sul sito www.classiciolimpicovicenza.it, nella pagina dello spettacolo.
Il ciclo di spettacoli classici è un progetto del Comune di Vicenza, in collaborazione con l’Accademia Olimpica e la biblioteca civica Bertoliana, con il sostegno del ministero della Cultura, della Regione e di Siae e il coordinamento generale della Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza.
La rassegna è ostenuta inoltre come sponsor da Magis, Banca delle Terre Venete e Burgo Group.