Forse è il primo esempio a Vicenza di teatro civile, quello reso celebre da Marco Paolini con il suo Vajont trent’anni fa. Un argomento molto glocal, radicato nel territorio ma di significato globale, e un narratore vicentino. Di sicuro è un benemerito esercizio di memoria, non solo per ricordare – che è già molto, perché come spiega il saggio chi non conosce la Storia è condannato a ripeterne gli errori – ma anche per ritrovare valori che oggi, con tre guerre in corso, sono più importanti che mai.

Vent’anni fa scoppiava il “caso Dal Molin”. Un intrigo politico, diplomatico e mediatico che segnò la storia della città. “Una pura formalità” è il titolo della conferenza di parole, suoni e immagini promossa da Videomedia e Comune di Vicenza, venerdì 25 alle 20.30, al parco della Pace, hangar 2. La conferenza – ma chiamiamola appunto teatro – è curata da Gian Marco Mancassola, direttore di TvA Notizie, che oltre a raccontare i fatti salienti di quella vicenda, riporterà sotto la luce dei riflettori il contesto sociale e culturale del 2006.

Perché il progetto della caserma americana, poi intitolata al partigiano Renato Del Din, attirò tanta attenzione e tanta partecipazione, culminata nel grande corteo del “No” con oltre 100 mila manifestanti? Quali furono le condizioni che resero unica questa storia? A queste e ad altre domande proverà a rispondere la conferenza di venerdì, in un racconto condotto dal punto di vista di un giornalista che all’epoca si trovò in prima linea a scrivere di un progetto che per primo svelò nei dettagli sulle pagine de Il Giornale di Vicenza.

Sarà un racconto che riannoderà i fili di trame internazionali e locali che si intrecciarono tra guerra e pace: il mondo vent’anni fa era ancora segnato dagli attentati alle Torri gemelle, con i conflitti in Afghanistan e in Iraq, ma anche dalla crescita dei movimenti pacifisti e antiglobalisti, oltre che dal desiderio di partecipazione attraverso forme di democrazia diretta, in un momento storico già definito dall’avvento di internet, ma ancora ignaro dell’imminente rivoluzione che sarà innescata di lì a poco dagli smartphone e dai social media. Vicenza, in quei mesi, si trovò nell’occhio del ciclone, al punto da attirare l’interesse degli inviati dei quotidiani più prestigiosi del mondo e di emittenti come Bbc e Cnn: qual è l’eredità del caso Dal Molin vent’anni dopo?
Appuntamento venerdì alle 20,30 al Parco della pace. L’ingresso all’incontro sarà libero.