
È previsto un investimento da 5 milioni di euro da parte dell’Università della Virginia per lo sviluppo della sede di Vicenza (la prima dell’università fuori dagli Stati Uniti) della Scuola di Architettura, che ha sede nel vescovado a fianco al duomo e rientra sotto l’egida del Centro studi Mario di Valmarana. Ieri è stato firmato l’accordo fra l’università americana e il vescovo Brugnotto per la locazione dell’immobile. È previsto un canone di 120mila euro l’anno, vale a dire diecimila euro al mese d’affitto, con tutte le spese di gestione e manutenzione a carico dell’unviersità.

Non tutto il vescovado è coinvolto nell’operazione: ne è esclusa, evidentemente, la parte del museo diocesano intitolato a mons. Nonis; l’università avrà sede soprattutto nella parte verso sud, prospiciente al giardino, conosciuto a Vicenza come il brolo del vescovo, e in parte nell’ex casa del clero. I docenti saranno stabili a Vicenza, gli studenti frequenteranno, appunto, a turni.
Secondo quanto ha riferito il professor William Bill Sherman, titolare della cattedra intitolata Valmarana, nonchè direttore del centro studi e responsabile dei programmi di Vicenza e Venezia, si prevedono scaglioni di 25 studenti, ma i loro corsi avranno frequenza variabile: da poche settimane a sei mesi. I primi studenti arriveranno nel 2026, che segnerà l’inizio del rodaggio del programma. La messa a regime di tutto il programma avverrà nel 2027.

Numerosi sono stati gli interventi alla cerimonia. Il concetto più volte ripreso è stato quello dell’università a Vicenza come ponte tra città, culture e popolazioni, un segno dei tempi l’ha definito il vescovo, nel senso di una pietra per la formazione delle nuove generazioni. Il sindaco Possamai ha confessato che quando il vescovo gli comunicò che avrebbe lasciato il vescovado per andare ad abitare a Santa Lucia, si era un po’ preoccupato per la vitalità del centro: “Se sapevo che questo sarebbe stato il risultato mi sarei evitato molte preoccupazioni”.

L’università in centro a Vicenza è sicuramente una rivoluzione per la città. La cui portata potrebbe essere assai maggiore di quanto appare oggi. Francesco di Valmarana, figlio di Mario, ha spiegato che i corsi di architettura a Vicenza dell’università della Virginia sono solo il primo passo, perché l’orizzonte è più ampio. Ora che l’università ha una base stabile e solida si può pensare a uno sviluppo di altri corsi di studi, da medicina a giurisprudenza.
Il prof. Sherman ha ricordato che lui è stato allievo di Mario di Valmarana e come lui altri 1000 nei 50 anni dei corsi a Vicenza e Venezia che lui ha fondato nel 1975 all’università della Virginia. “Lui mi ha cambiato la vita e come me anche tutti gli altri che sono stati suoi allievi”.
Con l’università della Virginia e la sua Scuola di architettura sono cinque le università che hanno aperto corsi a Vicenza. Oltre le università di Padova, Verona, lo Iuav di Venezia e, appunto, quella della Virginia, c’è anche l’università della Florida che ha uno spazio di alcune centinaia di metri quadrati a Santi Apostoli.