Consiglio (Cisl): “Stiamo rischiando una recessione pesante e temiamo tensioni sociali”

Consiglio: “Possiamo realizzare alcuni obiettivi anche a livello locale. Dobbiamo trovarci tutti attorno a un tavolo per sostenere lavoratori e imprese. Le famiglie non ce la fanno più, pur avendo uno stipendio”

Come commenta Raffaele Consiglio i dati della ricerca del suo Ufficio studi? Con toni preoccupati e delineando prospettive fosche. “Temiamo tensioni sociali – ha spiegato a margine della presentazione della ricerca – a causa di una situazione impastata da un fattore esogeno, ossia il costo dell’energia”.

Parole nette, che preludono a un’analisi. Cosa si può fare di fronte a questo scenario? Si possono prendere due impegni: “Verificare con maggiore cattiveria (usa proprio questa parola) chi abusa di questa situazione”. Il segretario provinciale della Cisl parla di speculatori apertis verbis, ricordando i profitti enormi che alcune aziende hanno introitato a proposito della situazione energetica.

Consiglio cita uno studio del Sole 24 ore che paventa il rischio di una recessione pesante. L’antidoto è soltanto uno: “Trovarci attorno a un tavolo per sostenere il tessuto sociale, vale a dire lavoratori e imprese”. Aggiunge: “Si sta erodendo la capacità di risparmio e spingendo ulteriormente verso la soglia di povertà relativa quella fascia di
popolazione che pur avendo un lavoro non riesce più a far fronte alle spese”.

“Non si può restare in attesa degli eventi. Alcune leve importanti per mitigare la crisi possono essere attivate e gestite anche a livello territoriale. La prima riguarda il controllo dei prezzi e il contrasto alle speculazioni: la dinamica dei prezzi è chiara ma alcuni aumenti appaiono ingiustificati: come sindacato chiediamo dunque un patto tra le parti sociali per combattere la speculazione e che i Comuni rendano protagoniste le rispettive Commissioni Prezzi, affinché si facciano promotrici di un’azione concreta di sorveglianza e
contrasto agli abusi”.

Il segretario della Cisl, Raffaele Consiglio: “Rischiamo una pesante recessione. Diamoci da fare”

“Parallelamente, chiediamo che gli enti locali mettano in pratica adeguate politiche di
tutela dei cittadini, ma anche delle imprese del territorio, in particolare studiando agevolazioni tariffarie sulle utenze da parte delle società partecipate e incentivi all’utilizzo del trasporto pubblico. Riteniamo infatti che nelle situazioni di crisi la proprietà pubblica delle aziende debba assolvere anche ad una funzione di tutela della comunità, distinguendosi per una valenza di tipo etico e solidaristico senza per questo
rinunciare alla logica di un giusto profitto ed equilibrio finanziario».