Venti chilometri di nuove piste ciclabili: inaugurata quella sull’argine del Bacchiglione

Congiunge piazza Matteotti a viale Margherita. Un obiettivo inseguito per 40 anni, già previsto dai documenti del 1985 ai tempi del sindaco Corazzin. Spesi 875 mila euro, in gran parte dei fondi statali. L’amministrazione nel suo mandato vuole realizzare venti chilometri di piste ciclabili
Il ponte ciclabile che unisce piazza Matteotti all’argine del Bacchiglione è lungo trenta metri ed è uno degli aspetti più rilevanti del progetto

Inaugurata la pista ciclabile sull’argine del Bacchiglione da piazza Matteotti al ponte di viale Margherita. Lunga 380 metri, prosegue poi come pista sul marciapiede di via dello Stadio, accanto al “Menti”, costeggiando il fiume per raggiungere il parcheggio di viale Bassano. Diventerà, per ciclisti e pedoni, il modo migliore per raggiungere l’università. Anzi, sarà l’unico modo per evitare viale Giuriolo quando, fra non molto tempo, entrerà in funzione il tram elettrico BRT che farà scomparire anche il parcheggio da viale Giuriolo che diverrà a due corsie.

Il taglio del nastro alla cerimonia di inaugurazione: l’opera era attesa da 40 anni

La realizzazione è costata 875 mila euro, di cui 675 mila finanziati con fondi del Bando periferie nell’ambito degli Itinerari cicloturistici palladiani e 200 mila coperti con le risorse per le piste ciclabili del bilancio 2023. Il progetto è stato approvato, appunto, dall’amministrazione Rucco nel 2023, dopo che nel 2022 erano giunte le prescrizioni della Soprintendenza al progetto, fra le quali anche quelle relative al ponte in corten, già al centro di contestazioni per le sponde troppo alte e l’orizzonte verso ponte degli Angeli oscurato. “Ma l’altezza del ponte e le sponde realizzate così – come ha spiegato l’assessore Spiller a margine dell’incontro – sono state appunto indicate come obbligatorie della Soprintendenza, per evitare problemi con l’acqua alta del fiume”. Con l’introduzione del tram elettrico, infatti, viale Giuriolo non sarà più percorribile nè dalle auto (sparirà anche il parcheggio a lato) nè dalle biciclette.

La pista ciclabile sull’argine del Bacchiglione con la prospettiva verso il ponte di viale Margherita

Durante l’inaugurazione, con il sindaco Possamai e l’assessore Spiller, presente anche l’assessore Nicolai e il direttore dei lavori, l’ing. Vittorio Giacomin, l’assessore ha ricordato che questa pista ciclabile, appena inaugurata, era già prevista dai documenti programmatici dell’urbanistica nel 1985 con il sindaco Corazzin. “C’è spazio per tutti, per chi ha idee, per chi approva e per chi inaugura”, ha concluso con saggezza”.

All’inaugurazione hanno partecipato anche i rappresentanti della ciclostaffetta internazionale “Cop31 Bike Ride” che, partita da Belém, in Brasile, fa tappa anche a Vicenza prima di dirigersi ad Antalya, in Turchia, per partecipare alla 31ª Conferenza delle Parti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici dal 9 al 20 novembre.

Il piccolo Filippo, un anno fra poche settimane, figlio di Mattia e Benedetta Celotto, in braccio alla nonna Valeria Stocchiero è stato il più giovane partecipante alla cerimonia d’inaugurazione

Durante la mattinata il sindaco Possamai ha consegnato alla ciclostaffetta una lettera di impegni firmata da lui e dall’assessore Spiller, in merito alle iniziative legate alla mobilità sostenibile che l’amministrazione comunale ha portato avanti in città negli ultimi anni e che programmerà in futuro.

L’assessore Spiller ha elencato il programma di piste ciclabili che l’amministrazione sta realizzando o ha in animo di concretizzare, da viale Diaz alla Spiaggetta di San Biagio sul Bacchiglione per citare un paio di destinazioni. In cinque anni l’amministrazione Possamai vuole realizzare 20 chilometri di piste ciclabili.

È stato un bambino con una piccola bici a inaugurare la pista ciclabile dopo il rituale taglio del nastro. È stato il piccolissimo Filippo, che compirà un anno tra un paio di settimane, il più giovane partecipante alla cerimonia, figlio di Mattia e Benedetta Celotto. Era in braccio alla raggiante nonna Valeria Stocchiero, docente al Pigafetta.